Regolamento per l’accesso agli atti amministrativi

ART. 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE

1. Il presente regolamento disciplina il diritto di accesso agli atti del Consiglio e degli uffici dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia (in seguito indicato come “Ordine”) in conformità con le disposizioni della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. e del D.P.R. I2 aprile 2006, n. 184 nonché con le vigenti normative in materia di riservatezza.

ART. 2 - ACCESSO AGLI ATTI

1. Per diritto di accesso agli atti si intende il diritto di esaminare documenti amministrativi e di estrarne copia.

2. Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data dall’Ordine. L`Ordine non è tenuto ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso.

ART. 3 - INTERESSE

1. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi e riconosciuto al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale, a chiunque abbia un interesse personale, concreto, attuale e giuridicamente protetto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti.

2. Il diritto di accesso non è ammesso in relazione a richieste generiche o di carattere esplorativo.

3. Il diritto di accesso non è ammesso in relazione a note interne (ad es. verbali delle commissioni), appunti dell’organo verbalizzante, bozze di documenti, registrazioni delle sedute finalizzate alla redazione del verbale.

ART. 4  - DOCUMENTO AMMINISTRATIVO

1. È considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica (ivi compresi disegni, tavole progettuali, planimetrie, etc.), fotografica, fotocinematografica, fonografica, elettromagnetica, digitale, o di qualsiasi altra specie, di atti o provvedimenti formati dal Consiglio o dagli uffici dell’Ordine o comunque utilizzati ai fini della attività amministrativa degli stessi.

2. L’accoglimento della richiesta di accesso ad un documento comporta anche la facoltà di accesso agli altri documenti nello stesso richiamati e appartenenti al medesimo procedimento, se e in quanto risulti anche relativamente ad essi l’interesse all'accesso e fatte salve le eccezioni di legge o di regolamento.

ART. 5 - OGGETTO

1. Possono essere oggetto della richiesta di accesso le deliberazioni del Consiglio, gli atti degli organi del Consiglio, gli atti degli uffici dell’Ordine e i verbali delle assemblee degli iscritti, salvo le esclusioni di cui al successivo art. 6.

2. L’esame dei documenti è gratuito, mentre il rilascio di copia è subordinato al rimborso dei costi di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo. Su richiesta dell’interessato le copie possono essere autenticate, con pagamento dei diritti e delle spese deliberate dal Consiglio.

ART. 6 - ESCLUSIONE

1.  Il diritto di accesso non è consentito in relazione a richieste generiche o di carattere esplorativo.
2. In ogni caso sono sottratti all'accesso le deliberazioni, gli atti, i provvedimenti e i documenti relativi:
a) a procedimenti disciplinari riguardanti gli iscritti, anche per le fasi preliminari e compreso l’esposto iniziale;
b) ad iscrizioni o cancellazioni dall'albo;
c) alla vita privata o alla riservatezza degli iscritti o di terzi'
d) agli onorari, compensi e pareri di congruità espressi in favore degli iscritti, fatto salvo l’eventuale ricorso in prevenzione da parte del committente/cliente;
e) alle note interne degli uffici e agli atti istruttori;
f) alle cartelle personali dei dipendenti, dei consiglieri e dei singoli iscritti;  
g) alle procedure di assistenza e previdenza;
h) alle contestazioni fra iscritti e nei confronti delle parti assistite;
i) agli atti di difesa presentati da terzi e comunque agli atti coperti da segreto professionale.
3. Rimane salvo ovviamente il diritto di accesso dell’iscritto interessato anche per le deliberazioni, gli atti e i documenti riguardanti il proprio procedimento disciplinare per garantire allo stesso il più ampio diritto di difesa.

ART. 7 - RICHIESTA DI ACCESSO

1. ll diritto di accesso si esercita mediante formale richiesta alla Segreteria dell’Ordine che ne rilascia ricevuta.

2. La richiesta deve essere sottoscritta dall`interessato e deve contenere:a) le generalità del richiedente;
a) le generalità del richiedente;
b) l’indicazione del documento oggetto della richiesta;
c) la specificazione dei motivi e dell’interesse dedotto, con riferimento particolare alla situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare, alla necessità della conoscenza, nonché allo specifico interesse giuridico da curare o difendere.

3. Qualora la richiesta sia irregolare o incompleta, ovvero non ne sia possibile l’accoglimento immediato, ovvero sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza dell’interesse in base alle informazioni e documentazioni fornite o sull’accessibilità del documento o sull’esistenza di controinteressati di cui al successivo art. 10, il richiedente è invitato a fornire delucidazioni, chiarimenti o integrazioni entro il termine che gli verrà indicato dal Responsabile del procedimento, termine che non può essere inferiore a 15 giorni.

4. Nel caso in cui la Segreteria dell’Ordine riceva richiesta di accesso che avrebbe dovuto essere indirizzata ad amministrazione diversa, deve immediatamente trasmettere la richiesta alla . Amministrazione competente, dandone contestuale comunicazione all’interessato

ART. 8 - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

1. Responsabile del procedimento di accesso è ordinariamente il Consigliere Segretario. Può essere anche un Consigliere o un dipendente appositamente delegato dal Consigliere Segretario o dal Presidente.

ART. 9 - NOTIFICA AI CONTRO INTERESSATI

1. Nel caso in cui il responsabile del procedimento individui soggetti contro interessati alla richiesta di accesso è tenuto a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento o Posta Elettronica Certificata (PEC).

2. Entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 1, i contro interessati possono presentare una motivata opposizione alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, il responsabile del procedimento decide in merito alla richiesta e provvede di conseguenza

ART. 10 - CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO

1. Il procedimento di accesso deve svolgersi in modo tempestivo e comunque deve concludersi nel termine di trenta giorni decorrenti dalla presentazione della richiesta, salvo che vi sia stato motivato differimento del termine ai sensi dell’art. 7, comma terzo, del presente regolamento.

2. Il rifiuto, la limitazione o il differimento dell'accesso sono motivati a cura del responsabile del
procedimento di accesso con riferimento specifico alla normativa vigente ed alle circostanze di fatto per cui la richiesta non può essere accolta così come proposta.

3. Trascorso inutilmente il termine di cui al comma 1 senza che l’Ordine abbia dato risposta alla richiesta, la stessa si intende rifiutata.

4. Il differimento dell’accesso è disposto ove sia sufficiente per assicurare una temporanea tutela agli interessi di cui all’art. 24, comma 6, della Legge n. 241 del 1990 o per salvaguardare specifiche esigenze dell’Ordine, specie nella fase preparatoria dei provvedimenti, in relazione a documenti la cui conoscenza possa compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa. L'atto di differimento deve indicarne la durata.

5. Ove la richiesta sia irregolare o incompleta e siano state richieste delucidazioni, chiarimenti o integrazioni il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della nuova richiesta con quanto fornito dall`interessato.

6. Avverso le determinazioni concernenti il diritto di accesso è dato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale nei termini di legge.

ART. 11 - ACCESSO AI DOCUMENTI DA PARTE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO

1. I componenti del Consiglio hanno diritto di accesso a tutte le deliberazioni, atti, provvedimenti e documenti amministrativi nonché di ottenere tutte le notizie e le informazioni utili all’esercizio del loro mandato.

ART. 12 - ACCESSO PER VIA TELEMATICA

1. L’Ordine assicura che il diritto di accesso possa essere esercitato anche in via telematica. Le modalità di invio delle domande e le relative sottoscrizioni sono disciplinate dalla normativa vigente.

ART. 13 - CONFLITTO DI INTERESSI

1. I Consiglieri dell’Ordine non possono richiedere in forza della loro funzione istituzionale documenti per la tutela di interessi o diritti personali.                                                                                                      

ART. 14 - TUTELA DELLA RISERVATEZZA

1. Il diritto di accesso agli atti non deve ledere il diritto alla riservatezza dei terzi e pertanto in caso di conflitto sulla richiesta di accesso provvede il Consiglio dell'Ordine con delibera motivata.

ART. 15 - ANTIRICICLAGGOO

​1. Il diritto di accesso agli atti deve conformarsi alla normativa vigente in materia di antiriciclaggio e pertanto in caso di conflitto sulla          richiesta di accesso provvede il Consiglio dell’Ordine con delibera motivata.

Art. 16 - NORMA DI RINVIO

1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni vigenti.

(Regolamento approvato nella seduta consiliare del 25/11/2014)

 

 

         

                                                          

 

 

Contatta l'Ordine

Ordine Ingegneri Provincia di Perugia
Via Campo di Marte, 9
06124 Perugia
Codice Fiscale: 80017570542
Tel: +39 075 500 12 00
Email: segreteria@ordineingegneriperugia.it
PEC: ordine.perugia@ingpec.eu

Orari della Segreteria

Lunedì: 11 - 13
Martedì: 16 - 18
Mercoledì: 11 - 13
Giovedì: 11 - 13
Venerdì: 11 - 13

La Fondazione

Fondazione Ordine Ingegneri Prov.Perugia
Via Campo di Marte, 9 - 06124 Perugia
Tel: +39 075 501 02 56
Email: fondazione@ordineingegneriperugia.it
PEC: fondazione.perugia@pec.it

ORARI DELLA FONDAZIONE
LU - ME - VE, dalle ore 10 alle ore 12